News

Tom Hooper dirige Taylor Swift, Ian McKellen, James Corden e Jennifer Hudson in Cats

Era solo questione di tempo prima che anche Cats, uno dei musical di maggior successo di Broadway, dopo il debutto a Londra nel 1981, arrivasse sul grande schermo come è già stato per altre opere di Andrew Lloyd Webber.

A dirigere il film sarà l'ingleseTom Hooper, che ha già portato al cinema Les Miserables, e si è assicurato nel cast già quattro nomi di primo piano: Taylor Swift, Jennifer Hudson, James Corden e Ian McKellen.

La storia è quella di una comunità di gatti, i Jellicle, che si ritrovano per il ballo annuale, per festeggiare il loro capo Old Deuteronomy e decidere chi ascenderà al loro paradiso. Mentre ognuno racconta la sua storia, fa irruzione il malvagio Macavity che rapisce il capo, e i gatti chiedono aiuto al magico Mister Mistoffelees.

Le riprese inizieranno a fine anno in Gran Bretagna, e presto verranno annunciati altri membri del cast. Il musical è stato adattato per il cinema da Lee Elliott. Cats è stato a sua volta ispirato dal romanzo di T. S. Eliot "Old Possum's Book of Practical Cats", pubblicato in Italia col titolo "Il libro dei gatti tuttofare".

Il Joker con Joaquin Phoenix arriva nell'ottobre 2019

La gestazione dello spin-off con Joaquin Phoenix nei panni del Joker è stata relativamente breve, se consideriamo altri progetti più sofferti a Hollywood: adesso abbiamo anche una data d'uscita, l'ottobre del 2019. Come sappiamo, Todd Phillips va dietro alla macchina da presa già a settembre, e Joaquin è pronto a partire.
La Warner Bros descrive il lungometraggio come “l'esplorazione di un uomo rifiutato dalla società, ma non si tratta soltanto di un cupo studio di un personaggio, il film è anche una storia che contiene un più ampio monito."

La descrizione e il budget relativamente ridotto del progetto (55 milioni di dollari) confermano il taglio nettamente diverso di questo Joker dal resto del DC Extended Universe. Al punto che l'uscita americana del 4 ottobre 2019 anticipa di pochissimo quella di Wonder Woman 1984, previsto per il 1° novembre, segno che la Warner non si preoccupa molto di accavallarli, come se i dirigenti avessero in mente un pubblico differente. O forse al pubblico nella sua interezza i cinecomic non bastano mai?
Di sicuro questa mossa, che inaugura un filone di film DC più autoriali, nonostante generi una discreta confusione per la continuity cinematografica DC, potrebbe a lungo termine pagare e sottrarsi alla concorrenza fallimentare diretta col colosso Disney / Marvel.

Once Upon A Time in Hollywood anticipa la data di uscita

Era a  dir poco di cattivo gusto l''idea che Once Upon A Time in Hollywood di Quentin Tarantino uscisse il 9 agosto 2019, esattamente 50 anni dopo la cosiddetta strage di Bel Air, durante la quale vennero massacrati dalla Manson Family l'attrice Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, incinta di 8 mesi, con tre dei suoi ospiti e un amico del guardiano che si trovava lì per caso.

Di cattivo gusto, dicevamo, perché Sharon Tate è uno dei personaggi del film di Tarantino (il personaggio di Leonardo DiCaprio è un suo vicino di casa) e la sorella dell'attrice, Debra Tate, è ancora viva e si batte da allora perché i membri del culto di Manson restino in prigione a vita.

Non sappiamo se siano state queste considerazioni a spostare la data di uscita del film con Brad Pitt, Leonardo DiCaprio e Margot Robbie e un cast troppo lungo da riassumere per cui vi rimandiamo alle nostre news precedenti, ma sta di fatto che la Sony ha annunciato l'anticipo dell'uscita del film - in America - al 26 luglio 2019.

Al momento Tarantino si trova nel bel mezzo delle riprese che dovrebbero proseguire per tutto settembre.

La ComCast si ritira dall'affare Fox, la Disney non ha più concorrenti

La Disney non ha più rivali per l'acquisizione degli asset 20th Century Fox. La ComCast si è infatti ritirata dall'affare, ufficialmente per concentrarsi su un altro acquisto, quello di Sky. Chi teme la crescita a dismisura del gigante Disney ora può abbandonarsi alla disperazione, appena consolandosi con l'esborso che aspetta la casa del Topo: 71.3 miliardi di dollari. L'offerta iniziale infatti era più bassa (52.4), ma proprio la concorrenza della ComCast aveva costretto la Disney ad alzare la posta, che a questo punto naturalmente non può più abbassare.

Sottolineando ancora una volta come la cosa non riguardi i canali sportivi regionali Fox, che per varie ragioni legali la Disney sarà costretta a rivendere, quel che rimane è titanico (perdonate il gioco di parole, Titanic era anche Fox!). Ora soltanto la votazione degli azionisti Disney e Fox, prevista per il 27 luglio, separa la più grande major dal mettere le mani su franchise cinematografici storici e/o remunerativi come Alien, Avatar, i personaggi Marvel che per contratto non erano nel Cinematic Universe (leggasi X-Men e limitrofi). Potremmo andare oltre e citare Die Hard, Mamma ho perso l'aereo (avete paura di un reboot? Anche noi!), Alvin, i Simpson, Una notte al museo e X-Files. Se state pensando che si chiude un'epoca storica con la svendita della 20th Century Fox, avete ragione. 
Al momento tutti i dipendenti dei dipartimenti Fox sono sul chi vive: non è ancora chiaro il modo in cui la Disney vorrà riorganizzare le produzioni televisive, cinematografiche e on demand dell'azienda che appartiene a Rupert Murdoch ancora per una settimana. Di certo la manovra di assestamento non sarà velocissima.

Dwayne Johnson for President: l'inarrestabile fame di successo di The Rock

Chi è Dwayne Johnson?
La rivista Forbes che fa i conti in tasca a tutti i ricconi del pianeta, e dunque anche alle star di Hollywood, ha scritto poche ore fa che nell’ultimo anno ha guadagnato 124 milioni di dollari. Mai nessun attore era arrivato a tanto in vent’anni di classifiche del magazine. Il commento di The Rock? Esemplare:

Io lavoro estremamente sodo ma nemmeno nei miei sogni più sfrenati potevo immaginare di diventare il più pagato attore nella storia di Forbes. Non ho una laurea ad Harvard, ma la mia filosofia di business e il mio senso per gli affari sono stati affinati nel corso degli anni grazie ai fallimenti. Il mio scopo quando facevo wrestling nei mercati delle pulci per 40 dollari a match (molto prima dei riflettori della WWE) è sempre lo stesso, mettere sempre il pubblico al primo posto. Ho un solo boss, il mondo. Mandarvi a casa felici significa aver fatto il mio lavoro. Sono quello che ha iniziato con 7 dollari in tasca. Sono grato fino alle ossa e affamato fino al midollo”.

Eh sì, perché quando sei giovane e povero, sei stato sfrattato da casa insieme a tua madre e hai 7 dollari in tasca, un certo desiderio di rivalsa ti resta incollato addosso tutta la vita. Poche persone possono comprendere quanto sia salutare toccare il fondo. Nessuno lo augura a nessuno, però quando succede le priorità si azzerano e la fame diventa l’unico carburante per mettersi in moto, per sopravvivere, per rincorrere e ghermire quel minimo di dignità che ogni essere umano deve avere. Dwayne Johnson quel fondo l’ha toccato e l’istinto di protezione verso la madre, la fame e la cocciutaggine hanno fatto il resto. Magari un po’ di fortuna ha bussato alla sua porta, ma non sarebbe andato lontano senza quel carisma da motivational coach e quell’inclinazione naturale nel farsi sempre il culo ovunque sia, sul set, sul ring o sul bilanciere.

Dall’alba al tramonto, Dwayne è una pentola in costante ebollizione. Anzi dalle 4, quando la sua sveglia suona sancendo quelle piccole ore del mattino fino alle 7, come le più preziose per il suo training quotidiano in palestra. E quando è fuori per due o tre mesi su un set, gli attrezzi li porta con sé per allestire il suo personale spazio di allenamento, sotto un tendone temporaneo e senza aria condizionata. Il body building lo carica a pallettoni e tutta l’energia che gli resta in corpo la divide tra post motivazionali e spiritosi per i suoi follower (qualcosa come 110 milioni di persone su Instagram), progetti da discutere in qualità di produttore (film per il cinema o serie TV come la sua Ballers) e business da mettere in piedi con gli sponsor. Con Under Armour, per esempio, ha una linea di abbigliamento sportivo su cui capeggiano scritte come Sangue, Sudore, Rispetto o Insegui la grandezza. Il primo stock di sneakers da lui disegnate con i colori della bandiera USA per celebrare il Memorial Day (perché da buon americano Johnson è patriottico e dà sostegno alle truppe che combattono per la patria), è esaurito in 30 minuti. Ed è sempre lui ad aver proposto e fatto realizzare dal brand un paio di cuffie bluetooth, secondo lui perfette in palestra per chi fa ballare i muscoli.

Se The Rock fosse il vostro vicino di casa, sarebbe il miglior vicino casa che possiate avere. Se fosse il vostro edicolante di fiducia, sarebbe il miglior edicolante della vostra vita da lettore di giornali. Lui sorride sempre e sempre vi sovrasta, con la sua stazza o con la sua positività. Colleghi, amici, fan, non importa, lui vi sovrasta e voi ne siete lieti, perché lui sa ascoltare. Una studentessa gli ha mandato un tweet invitandolo al ballo scolastico e lui le ha regalato una storia da raccontare per molti anni a venire. Le ha mandato un audio messaggio trasmesso dagli altoparlanti della scuola in cui la ringraziava per l'invito e, per farsi perdonare l'assenza, le ha prenotato un intero cinema della sua cittadina con Rampage in programmazione, per lei e per gli oltre duecento amici e parenti che riusciva a trovare per riempirlo. Popcorn e bibite sul conto di The Rock, ovviamente.

Chi è Dwayne Johnson? Può essere il vostro migliore amico. Un po' ingombrante sì, però sincero. La sua umile origine lo colloca al livello di tutti, e tra tutti lui è uno che ce l'ha fatta. Che ce l'ha fatta davvero alla grande. Ma quel sudore e quel sangue ne hanno forgiato il carattere e come spacca i culi sullo schermo per finta, può spaccarli nella vita reale. Le cose non le manda a dire e non c'è diplomazia che tenga se serve raddrizzare qualcuno. L'ha fatto con Vin Diesel su Fast & Furious 8 (gli ha dato del "rammollito"), reo di non rispettare i tempi di lavoro. L'ha fatto con Tyrese Gibson, secondo il quale Johnson ha spezzato la famiglia della saga con il film spin-off insieme a Jason Statham che ha provocato il rinvio di Fast 9. Dwayne ha postato un video su Instagram in cui gli diceva che il suo ultimo album era una "merda" e che non doveva più fargli sprecare il suo prezioso tempo, chiundendo con un perentorio "motherfucker".

Il Dwayne Johnson di oggi è una stella del cinema commerciale che si produce i film su misura con la sua 7 Bucks Productions (7 bucks = 7 dollari, capito?). I film d’autore se li tengano gli autori, qui c’è tutta la strategia di un intrattenimento popolare fatto con la qualità che l’industria hollywoodiana sa garantire. La star power di The Rock ha un peso incalcolabile, non solo per la fortissima influenza che ha sui social media. L’attore è uno dei pochi ad attirare il pubblico di tutti i quattro quadranti: maschi, femmine, sopra e sotto i 25 anni. Quel magnetismo che gli ribolle dentro si era già visto negli anni trascorsi sul ring, quando dava spettacolo con il wrestling. In un video postato su Instagram, raccontava del suo fallito tentativo a 19 anni di entrare nella lega di football canadese e di quanto quell’esperienza fosse “la miglior cosa mai successa in vita mia”, tanto per ricordare una volta di più che non bisogna mai smettere di imparare dai propri insuccessi.

Dove potremmo vederlo nei prossimi anni? Al cinema, certo. In palestra, senza dubbio. Magari di nuovo in sala di doppiaggio, a cantare un brano Disney come ha fatto in Oceania e senza nemmeno sfigurare. Oppure sui magazine americani più glamour che eleggono gli uomini meglio vestiti della settimana, nella cui top ten Dwayne entra regolarmente grazie alla sua stylist italiana Ilaria Urbinati. Potremmo vederlo impegnato in qualche buona causa, come il supporto che sta dando alla comunità di invalidi avendo interpretato un uomo con una gamba amputata in Skyscraper. Oppure un giorno potrebbe sedersi in una certa stanza ovale, di una certa casa completamente bianca in Pennsylvania Avenue a Washington. Non è tra le sue priorità al momento, ma l’idea di diventare  Presidente degli Stati Uniti l’ha sfiorato eccome. "Ci sto pensando al 100%", ha detto. Non è escluso quindi che alle elezioni del 2024 possa concorrere anche The Rock e, in tal caso, lo slogan elettorale è gia pronto: Make America Rock Again.

Zazie Beetz raggiunge Joaquin Phoenix in Joker

Lanciata da una serie TV di culto come Atlanta, Zazie Beetz sta tentando evidentemente di affermarsi al cinema attraverso l'universo dei cinecomic. Dopo aver infatti partecipato a Deadpool 2 nel ruolo di Domino, l'attrice sta per entrare nel cast del tanto discusso e finalmente annunciato Joker, che vedrà protagonista Joaquin Phoenix e dietro la macchina da presa Todd Phillips

Il ruolo della Beetz sarà quello di una giovane madre che diventa il bersaglio delle attenzioni dell'uomo che poi nel corso dello sviluppo della storia diventerà il temibile criminale dal ghigno leggendario che terrorizza Gotham City. Come già scritto ampiamente in precedenza l'approccio della coppia Phillips/Phoenix al nemico giurato di Batman sarà nuovo, completamente diverso da quanto visto in precedenza, e dovrebbe focalizzarsi anche sulle vicende che hanno creato il Joker. Lo stesso Phillips ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Scott Silver (The Fighter). 

Joker è stato piazzato come uscita nei cinema americani per il 4 ottobre 2019, e non avrà vita facilissima per aggiudicarsi il primo posto nel weekend: nello stesso giorno usciranno infatti anche Gemini Man, lo sci-fi thriller della Paramount diretto da Ang Lee e interpretato da Will Smith, e anche The Woman in the Window, altro giallo che vede protagonista Amy Adams.

Zazie Beetz è entrata anche nel cast del dramma Pale Blue Dot, esordio alla regia cinematografica di Noah Hawley, e dovrebbe riprendere il ruolo di Domino anche nell'annunciato X-Force.

Comic-Con 2018: James Wan e Gary Dauberman annunciano Annabelle 3 allo Scarediego

Durante lo Scarediego, la sera di anticipazione che la New Line e la Warner Bros. hanno iniziato lo scorso anno, il produttore James Wan e lo sceneggiatore Gary Dauberman hanno annunciato la produzione di Annabelle 3, che arriverà nelle sale americane la prossima estate. Un nuovo capitolo delle peripezie della bambola posseduta era ovviamente nell'aria, visto che il precedente Annabelle 2 diretto da David F. Sandberg aveva incassato solo negli Stati Uniti ben 100 milioni di dollari.

"Ci rivolgeremo al passato - ha annunciato Dauberman - Annabelle questa volta tornerà a tormentare la famgila Warren, puntando in particolar modo alla loro figlioletta di dieci anni." E' dunque più che possibile che Vera Farmiga e Patrick Wilson torneranno a interpretare i coniugi Warren nello-spin-off di The Conjuring

Anche James Wan ha aggiunto un dettaglio divertente: "Per attaccare la famiglia Warren il demone userà non soltanto la bambola ma anche molti degli altri oggetti che sono stati riposti nella loro stanza dei cimeli maledetti. In pratica il film sarà come Una notte al museo ma con Annabelle al comando!"

Durante Scarediego sono stati presentati anche un dietro le quinte di IT: Chapter 2, alcune nuove clip di The Nun e The Curse of la Llorona, che vedrà protagonista Linda Cardellini. Quest'ultimo film uscirà in sala il prossimo aprile. Da quanto visto in anteprima al San Diego Comic-Con, la New Line/Warner e James Wan si preparano a farci saltare sulla poltrona come si deve...

Godzilla King of The Monsters: in attesa del trailer del Comic-Con arriva un teaser con Millie Bobby Brown

Nell'attesa che il Comic-Con di San Diego riveli al mondo il primo full trailer di Godzilla 2, ovvero Godzilla: King of the Monsters, l'account Twitter del film ha diffuso il teaser trailer che potete vedere sotto, e in cui appare la debuttante (al cinema) Millie Bobby Brown, il cui talento è stato rivelato al mondo dalla serie di Strangers Things.

Nel film appariono anche Vera Farmiga, Ken Watanabe, Sally Hawkins (già nel primo), Kyle Chandler, Bradley Whitford, Thomas Middleditch, Charles Dance, O’Shea Jackson Jr., Aisha Hinds e Zhang Ziyi. A dirigere c'è Michael Dougherty.

Il primo uomo, il film con Ryan Gosling diretto da Damien Chazelle, aprirà il Festival di Venezia 2018

Squadra che vince non si cambia.
Non è solo un motto calcistico, oramai è quasi saggezza popolare. E così devono aver pensato Alberto Barbera e suoi da un lato, e Ryan Gosling e Damien Chazelle dall'altro: perché se nel 2016, quando La La Land aprì la Mostra del Cinema, andò a tutti così bene, allora ecco che anche nel 2018 è il caso di riprovarci. Non foss'altro che per scaramanzia.
Comunque.
La notizia era nell'aria, ed ecco che negli Stati Uniti hanno anticipato addirittura il comunicato stampa ufficiale della Biennale. First Man - Il primo uomo, il nuovo film di Chazelle con Gosling, biopic sul leggendario astronauta Neil Armstrong, il primo uomo a poggiare piede sulla Luna, sarà il film d'apertura del Festival di Venezia 2018.

Nel cast del film, oltre a Gosling, ci sono anche Claire Foy nei panni della moglie dell'astronauta, e anche Jason Clarke, Kyle Chandler, Patrick Fugit, Ciaran Hinds, Ethan Embry, Shea Whigham, Corey Stoll e Pablo Schreiber.
Questa la trama ufficiale del film, basato sul sul libro di James R. Hansen e sceneggiato dal premio Oscar Josh Singer:

Il regista Damien Chazelle e il protagonista Ryan Gosling tornano a lavorare insieme nel film Il Primo Uomo, che narra l'avvincente storia della missione della NASA per portare un uomo sul luna. Il film si concentra sulla figura di Neil Armstrong e sugli anni tra il 1961 e il 1969. Resoconto viscerale in prima persona, basato sul libro di James R. Hansen, il film esplorerà i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l'intera nazione, una delle missioni più pericolose della storia.

Glass: in arrivo il primo trailer del film di Shyamalan, ecco i character teaser che lo annunciano

Glass, dovreste saperlo tutti, è il titolo del nuovo film di M. Night Shyamalan. Quello che, riprendendo quel twist alla fine di Split, farà intrecciare i cammini della Bestia di James McAvoy con quello di David Dunn e di Elijah Price, ovvero i personaggi interpretati da Bruce Willis e Samuel L. Jackson in Unbreakable.
Il film arriverà in Italia nel 2019 (18 gennaio data d'uscita fissata per gli Stati Uniti d'America), mentre venerdì sarà pubblicato online il primo trailer di quello che è di certo uno dei titoli più attesi della prossima stagione.
Per rendere l'attesa meno dura, ecco che sono stati resi disponibili dei piccoli teaser del trailer, dei "character teaser" dedicati proprio ai personaggi di McAvoy e di Willis.
Li vedete qui di seguito:

comments